Trovare il partner ideale e mantenere viva e duratura la relazione

 

Workshop di Core Energetica

L'immagine può contenere: 10 persone, persone che sorridono, persone in piedi e spazio al chiuso Trovare il partner ideale e mantenere viva e duratura la relazione

Il desiderio di vivere relazioni d’amore appaganti e durature è l’ anelito condiviso dalla maggior parte degli esseri umani e il reale bisogno per l’adulto che vuole crescere e maturare.
Se amiamo ci sentiamo vivi e vitali, pronti ad esperienze nuove e ad espandere intorno a noi la nostra energia, che diventa potente perché rafforzata dall’amore.

Vorremmo trovare il partner che ci aiuti a sperimentare l’amore e vorremmo che la nostra relazione possa durare nel tempo, portandoci sempre più gioia.
L’amore è dentro di noi, dobbiamo solo riconoscerlo ed imparare ad espanderlo; viverlo con un partner rende tutto più concreto.
L’amore infatti è uno stato dell’anima e diritto di ogni creatura.
E’ un mezzo per la nostra evoluzione.

Perché a volte è così difficile riuscire a vivere una relazione d’amore?
E perché trovare un partner ideale per noi sembra spesso impossibile?

Spesso diciamo:” sono sfortunato..non trovo la persona giusta..non ho occasioni di incontro..” in realtà non sono questi i motivi.
I motivi sono altri e dipendono da noi, sono numerosi, ma li possiamo conoscere, se solo siamo disposti a metterci in gioco e a rischiare.

Il primo passo verso l’amore

Il primo passo, essenziale, è imparare a conoscere noi stessi: Chi sono io? Quali sono le mie qualità, i miei difetti, i miei desideri, i miei progetti di vita, come agisco e reagisco, quali sono le mie emozioni, quali sono i valori in cui credo, quali pregiudizi ho sulla vita, sugli esseri umani, sull’amore?

Consapevolezza e trasformazione

E’ un  lavoro di ricerca, intenso e profondo che attraverso la Core Energetica porterà profonde trasformazioni in noi, oltre a conoscenza e consapevolezza capaci di cambiare la nostra esistenza.

E’ necessario prenotare ed è necessario abbigliamento comodo perchè si utilizzerà anche il movimento corporeo.

 

Leggi anche :
Per avere altre informazioni puoi leggere anche le informazioni di un precedente workshop

workshop di aprile 2018

E VISSERO FELICI E CONTENTI….                              

Alla scoperta della nostra realtà e  bellezza  interiore

WORKSHOP sulle immagini che rendono difficile avere e mantenere nel tempo una buona relazione affettiva.

E’  anelito comune e condiviso desiderare di amare e di essere amati ,di vivere un affetto vero, sincero e capace di portare nella nostra vita gioia e felicità. Una relazione che  possa durare nel tempo.

L ‘ amore è uno stato dell’anima e compito della nostra vita è riconoscerlo ed espanderlo. Vivere nell’amore e diffonderlo intorno a noi riempie di luce la nostra vita e  quella delle persone intorno a noi.

Abbiamo spesso  una profonda paura dell’ amore, provocata dalle tante idee errate che ci portiamo dall’infanzia. Senza saperlo, abbiamo la convinzione che amare ci esponga al dolore del rifiuto, dell’abbandono, del tradimento, della umiliazione. Temiamo che amando saremo sottomessi, obbligati ad essere diversi da come siamo, ad annullarci. Celiamo idee molto negative sula relazione, sulla coppia, sull’intimità, ma anche sull’idea di poter essere felici. Abbiamo creato le nostre immagini proprio per difenderci dal dolore e abbiamo dimenticato la loro origine.Non esserne consapevoli costituisce la loro forza.

Siamo interiormente convinti di “non meritare amore”, di “non averne diritto” mentre l’amore è già dentro di noi, dobbiamo solo lasciarlo emergere trasformando le  immagini che lo condizionano e lo tengono bloccato.Ma possiamo riconoscere e trasformare le immagini che boicottano la nostra vita. Attraverso un profondo lavoro sulle nostre false credenze, sui pregiudizi, sulle conclusioni errate, che in Core Energetica chiamiamo “immagini”, le faremo emergere con chiarezza, usando gli strumenti del counseling e della Core  Energetica, quindi con empatia, rispetto, attenzione.

Il seminario  sarà teorico e soprattutto esperienziale e ci aiuterà a comprendere di più noi stessi e le dinamiche che boicottano una parte così importante della nostra vita.

Nel seminario parleremo delle immagini e della loro presenza nella nostra vita e sperimenteremo come scoprirle. Il lavoro si svolge su diversi piani,  iniziando dal lavoro energetico e fisico sul corpo, con movimenti mirati e ampio spazio alla respirazione. Il movimento energetico permette di far emergere le immagini congelate, legate ad emozioni e sensazioni che vengono”rilette” grazie al lavoro della nostra mente. Con la nostra capacità di scelta possiamo poi decidere di modificare le nostre immagini, che ora sono diventate consapevoli. Il lavoro è intenso ma piacevole e condotto con allegria, nella consapevolezza che la nostra crescita è un percorso di gioia:

 

   Conduttore del gruppo  Nicoletta Piardi

 

Chi sono ?

 

Il seminario del 13 ottobre ha visto la partecipazione di persone profondamente coinvolte ed interessate al tema che hanno lavorato intensamente con molto profitto, “portandosi a casa” stimoli, consapevolezza, idee nuove e serenità. A tutti un grande grazie per aver partecipato portando tutta la loro bellezza interiore.  La novità è stata che il quaranta per cento dei partecipanti erano uomini!

Come la Core Enrgetica può incidere sul mondo

AssoCore

AssoCore

 

Atti del 1 Convegno di Assocore, Associazione Alumni di Core Energetica Italia .   Salsomaggiore Terme ,15-17 maggio 2015

Come la Core Energetica può incidere sul mondo”

Di Nicoletta Piardi

Abstract: Il lavoro della Core Energetica ci rende consapevoli della maschera che utilizziamo per la maggior parte della nostra vita, ci aiuta a purificare la nostra parte negativa e ad entrare in contatto con il nostro centro vitale, fonte delle nostre risorse e delle nostre qualità. La trasformazione che avviene nell’essere umano è profonda ed ha un grande impatto nella quotidianità. Il cercare di essere sempre consapevoli di noi stessi, di essere sinceri, veri, rispettosi verso noi stessi e gli altri, di avere un intento positivo e amorevole e credere nella vita, nonostante gli errori e le “ricadute” diventa un modo di vivere. Come dimostra l’esperienza del lavoro con clienti e studenti, oltre che su se stessi, la trasformazione di ogni singola persona, anche parziale, incide profondamente sulle persone e sull’ambiente intorno, come un sasso gettato in uno specchio d’acqua allarga i suoi cerchi tutto intorno. Il bene, come il male, si diffonde e incide sul mondo intorno a noi. La Core Energetica con la sua capacità di trasformare le singole persone, incide profondamente sul mondo intorno a noi e di questo dobbiamo essere consapevoli.

Una mattina, mentre come al solito portavo a scuola in auto i miei bambini, ci siamo fermati come sempre davanti alle strisce pedonali, mentre le auto ci sfrecciavano accanto.

Molte persone aspettavano di attraversare la strada: irritate, rassegnate, infastidite, arrabbiate, i visi contratti e tesi (non c’erano i cellulari con cui distrarsi).

Quando si sono resi conto che eravamo fermi per far loro attraversare la strada l’atteggiamento è cambiato e mentre si affrettavano… qualcuno ha abbozzato un sorriso, un gesto, ha sussurrato un “grazie”.

Ma i loro volti non erano più così tesi.

I bambini, sempre attenti, hanno commentato “guarda mamma come sono contenti!” E il più piccolo ha aggiunto “così saranno più carini con i loro bambini…”

Infatti, questo succede: la gentilezza, la cortesia, il sorriso, un atteggiamento attento ed empatico, tutti i nostri comportamenti positivi influiscono sulle persone intorno a noi, che spesso diventano a loro volta più comprensivi, accomodanti e cortesi con le persone attorno a loro: come quando buttiamo un sasso nell’acqua e intorno al sasso si allargano dei cerchi sempre più ampi. I cerchi si allargano, la foglia si muove, l’uccellino vola via…

D’altra parte quando le persone sono scortesi o irritate anche l’atmosfera intorno a loro diventa pesante e sgradevole.

Ogni nostro comportamento incide e ha influenza sul mondo intorno a noi. E parlo ora di piccoli eventi

Le nostre emozioni, le azioni e le reazioni, perfino i nostri pensieri non espressi, l’energia che emaniamo agiscono sugli altri, coinvolgendoli nel nostro modo di essere.

Quanto quindi un lavoro intenso e profondo come quello che la Core Energetica ci insegna, in tutti gli aspetti della nostra personalità e consapevolezza, può cambiare le persone e quanto questo cambiamento inciderà prima sul nostro piccolo mondo, quello intorno a noi, per poi espandersi?

Perché il mondo può cambiare e migliorare, diventare una casa dove vivere meglio, solo se ognuno di noi è più consapevole e lavora su di sé per conoscersi e migliorare.

In Core Energetica si lavora molto sulla parte distruttiva e negativa , sul giudizio, sulla paura, sull’odio, sull’orgoglio per arrivare a riconoscerli, ad accettarli come una parte naturale di noi, per poi trasformarli. E lavora sulle tante radicate immagini che ci portiamo dentro e boicottano la nostra vita.

Ma lavora anche profondamente per portare a galla la nostra luce e la nostra bellezza interiore. Il nostro scopo è proprio quello di “togliere gli ostacoli intorno al Core” al nostro centro vitale perchè la luce, la nostra bellezza interiore e l’Amore che sono dentro di noi possano risplendere ed espandersi in noi e nel mondo intorno a noi.

Perché la Core Energetica è anche un modo di vivere quotidiano.

Imparare a riconoscere le nostre parti false e quelle negative, ad attraversarle con coraggio per arrivare al centro del nostro potenziale, al nostro Sé superiore è qualcosa che possiamo fare ogni giorno, in ogni momento della nostra giornata, per stare il più possibile in quello spazio dove c’è gioia, armonia, saggezza e amore. E dobbiamo anche imparare che tutto ciò che accade nella nostra vita è un messaggio per la nostra crescita e per la nostra evoluzione e accettare quindi anche i messaggi più duri che la vita ci propone.

Accettare che ciò che ci accade non è un “brutto scherzo del destino”, una “cattiveria” della sfortuna, ma un salutare messaggio per il cambiamento personale.

Molti anni fa mi sono rotta un braccio: gesso, spalla bloccata. Una stupida caduta dal motorino, quasi da ferma. Ma eravamo al primo giorno di una vacanza in barca, a vela, ero io il “marinaio”, c’erano solo mio marito e i mie figli di sei e nove anni. “Una disgrazia, che sfortuna! Una catastrofe” dicevano le persone che incontravamo nei vari porti vedendomi con il braccio al collo…

Per me invece è stato un grandissimo messaggio, utilissimo per capire che non potevo controllare sempre tutto e tutti, che la barca poteva navigare, veleggiare, entrare ed uscire dai porti, passare notti e giorni tranquilli ormeggiata nelle rade anche senza il mio costante controllo, che mio marito poteva fare il cuoco, e che c’erano anche i bambini a dare una mano!

Sono tornata molto cambiata da quella vacanza, e anche molto felice: avevo imparato, almeno un pochino, a lasciare andare il controllo! E con meno da fare – e da controllare – i mio cuore era più disponibile ed aperto verso i tre amori della mia vita.

Basta chiedersi “perché?” quale è il significato nella mia vita, mi aiuta a togliere ostacoli intorno al mio Core? Mi aiuta a crescere? La risposta è sempre “Sì!

Nella mia vita ogni “disgrazia”, ogni attacco della “sfortuna” si sono trasformati in un modo sempre diverso e creativo per evolvere e ogni volta che io sono cresciuta anche le persone intorno a me sono cresciute.

Non solo la mia famiglia, anche i miei stessi clienti.

Ricordo un mio cliente, un uomo d’affari con il cuore chiuso a chiave a triplice mandata. Bravissimo, efficientissimo, aveva rapporti pessimi sia con la famiglia sia con i collaboratori e perfino con i clienti. Ovviamente l’aveva mandato da me la moglie che sperava di salvare un matrimonio che non era mai esistito. Eppure grazie alla sua determinazione, con pazienza e tenacia quest’uomo è cambiato e la sua vita, le sue relazioni, il mondo che girava intorno a lui si sono trasformati. Ora è un capo rispettato e amato. La sua salvezza è stata che in Core Energetica ci viene insegnato a vedere il Sé superiore del cliente e la sua vera bellezza nascosta e questo ci permette di essere lì con il nostro cliente a sostenerlo e aiutarlo.

Con le relazioni di coppia è ancora più facile vedere come il lavoro che facciamo incide sul mondo intorno. Anche se lavoriamo con uno solo dei partner il cambiamento tocca entrambi e la famiglia tutta.

Una coppia che era decisa a separarsi ed era venuta per essere aiutata a farlo nel modo meno traumatico, si è riscoperta attraverso il riconoscimento delle proprie reciproche difese… Si sono pian piano riavvicinati e ora hanno due bambini e stanno cercando di adottarne un altro che porti ancora più gioia tra di loro.

Il cambiamento di una sola persona può incidere sul mondo, è un dato di fatto. Pensate a Ghandi, o Rosa Parks , o a tantissimi altri. Tutti avevano dentro di sé una grande luce e un cuore aperto e generoso che li guidava. La stessa luce che brilla dentro ognuno di noi, nascosta sotto strati di negatività e di irrealtà, una luce di cui non siamo consapevoli.

Ma la Core Energetica ci dà strumenti importanti perché ognuno di noi possa essere latore e creatore di un cambiamento positivo ed incidere realmente sul mondo.

Usando le due mappe, quella della consapevolezza e quella della personalità, possiamo fare un quotidiano lavoro di integrazione: diventiamo consapevoli della maschera e della nostra falsità, lasciamo scorrere l’energia e le emozioni, riconosciamo i nostri pensieri e le nostre immagini che ci danno una visione distorta della realtà, facendoci vivere nella tristezza e nella infelicità, in un mondo che ci rispecchia.

Possiamo invece scegliere di dire “Sì” alla vita e all’amore accettando tutto di noi stessi anche la parte luminosa che spesso nascondiamo e lasciando che finalmente emerga e si manifesti, assumendoci di essa la completa e totale responsabilità

Ricordiamo sempre la frase conclusiva del libro di John Pierrakos “L’ Universo abbonda di gioia”

E noi siamo parte dell’Universo!

Ricordi di John Pierrakos

Seduto su un muretto, al tramonto, davanti al mare, John Pierrakos osserva l’orizzonte con il suo sguardo attento: controlla l’orologio, scrive dei brevi appunti. Teddy mi spiega che sta osservando i campi energetici del mare, misurandone le pulsazioni.

Poi, dopo qualche tempo, lascia il suo punto di osservazione, raccoglie il pallone dei miei bambini e ci sfida ad una partita di pallavolo sulla spiaggia. Corre, salta, non si risparmia certo, anche nel gioco come nel lavoro è entusiasta ed instancabile. Dopo una partita sfrenata, tutti in acqua. E il sole è già tramontato da un pezzo.

Alla sera, sulla terrazza, sotto un cielo spettacolare, davanti a un panorama che fa vibrare il cuore John parla, tra una risata e un sorso di buon vino. Parla di cose per me strane, ma affascinanti: energia, aura, forze spirituali, blocchi energetici. Racconta di come questi blocchi si formino nella primissima infanzia ed impediscano il fluire dell’energia. Chiama vicino a noi il mio bambino di un anno e ci mostra come nel cucciolo d’uomo il corpo sia libero da qualsiasi blocco, naturalmente agile e flessibile e come anche le emozioni siano immediate ed immediatamente espresse. Il piccolo infatti si divincola e

corre via

.

Spiega che intorno ad ogni uomo, come pure intorno agli animali, alle piante, ai fiori, ad ogni organismo vivente c’è un campo energetico che si può imparare a vedere, basta esercitarsi. Questo campo energetico è pulsante e cambia colore ed è quindi in grado di dare informazioni sullo stato fisico ed emozionale delle persone. Parla delle sue esperienze con Reich, con Lowen e quelle, più recenti, con Barbara Brennan, prima sua allieva e poi collaboratrice con la quale ha lavorato a lungo, lui medico lei fisico, alla comprensione dei campi energetici. Discute a lungo con mio marito e con Teddy – il primo chirurgo con interessi per la medicina olistica, il secondo psicoterapeuta, allievo, amico personale e ora anche ospite di John e nostro- del concetto di salute, malattia, guarigione. John dice che non è il medico che cura, il terapeuta può aiutare ed assistere il malato, ma la cura vera viene da noi stessi. Ripeto una frase di Voltaire che fa arrabbiare i colleghi di mio marito: “ l’arte della medicina consiste nell’intrattenere il malato mentre la natura cura il male” . A John piace molto e ride divertito, probabilmente anche per la mia pessima traduzione in inglese.

John ci spiega che ogni malattia del corpo è un chiaro avviso del fatto che nell’anima si sta combattendo un durissimo conflitto. Con il passare degli anni il conflitto si estende alla psiche e, se non compreso e risolto, si estende al corpo.

Per questo ci ammaliamo e per questo anche se guariamo da una malattia anzi, dai sintomi di una malattia, poi inevitabilmente ricadiamo in qualche altro malanno. Quindi ogni malattia, ogni crisi è una grande opportunità per l’essere umano di comprendere e superare i propri conflitti interiori e quindi di evolvere.

Quando una persona è ammalata il suo campo energetico è ridotto e di colore scuro: quando esprime le proprie emozioni: la paura, la rabbia, la collera, il dolore l’energia ricomincia a fluire e a pulsare.

E’ la manifestazione e la conferma che la malattia è provocata dalla repressione delle nostre emozioni: se le reprimiamo continuano ad esistere comunque dentro di noi e creano il conflitto che produce la malattia.

Rapita dai discorsi che si stanno intrecciando ho lasciato passare il tempo e ora non riesco a portare i miei figli a dormire. È una battaglia, come ogni sera. Chiedo a John cosa devo fare con i miei due bambini che hanno quattro e un anno. A volte sono stanca e arrabbiata, ma cerco di nasconderlo perché voglio essere una brava mamma per loro. Lui ride, con la sua risata aperta e mi dice che se sono arrabbiata i bambini se ne accorgono perché i bambini sentono al di là delle parole, percepiscono i veri sentimenti delle persone, perché leggono le emozioni nel campo energetico dei genitori. Non si può fingere con loro. Dice addirittura che i piccoli vedono l’aura e sanno interpretarne i colori: penso a mio figlio maggiore che a volte mi diceva “quel tipo là è tutto verde! Oppure “che carina la Lucia: è proprio rosa”…e vedo anche l’atteggiamento irrazionalmente chiuso oppure amorevole e sereno del mio figlio più piccolo con persone diverse.

Adesso capisco e penso che davvero i bambini abbiano molte cose da insegnarci, basta ascoltarli. John mi dice che quando sono arrabbiata, triste o magari ferita devo lasciare venire a galla le mie vere emozioni, ma non reagire contro i bambini, ma nemmeno contro il mio partner o qualsiasi persona mi venga incontro. È importante che senta le emozioni ma che mi prenda la responsabilità di non scaricarle addosso a chi non c’entra… Le emozioni spesso vengono da molto lontano, dalla nostra infanzia e sono così forti proprio perché le abbiamo represse tanto a lungo, come se fossero dentro ad una pentola a pressione: se non si lascia andare pian piano il vapore la pentola scoppia e noi facciamo una scenata, incuranti di quanti lasciamo sul campo, feriti dalla nostra esplosione. E i bambini-mi assicura John- quando vengono in contatto con gli scoppi di rabbia dei genitori si sentono attaccati in tutta la loro essenza e per proteggersi si contraggono creando una corazza di difesa intorno a loro stessi, una corazza che permette loro di non sentire le emozioni, per non dover soffrire. Purtroppo però il blocco delle emozioni agisce anche sulla gioia e sulla vitalità. È importante sentire e poi scegliere, decidere di non esplodere, magari uscire per un attimo dalla stanza, sfogare la propria frustrazione e la propria ira su un cuscino o su un materasso.

Abbiamo sempre la possibilità di scegliere-mi dice-, dipende da noi.  La volontà, come la responsabilità, sono due capisaldi dell’insegnamento di Pierrakos. Dopo secoli di educazione improntata sul senso del dovere e sulla forza di volontà negli ultimi decenni c’è stata per reazione la tendenza a togliere al singolo la responsabilità personale.

Un cardine del lavoro di Pierrakos è proprio la responsabilizzazione- la cui mancanza mi sembra uno dei problemi di base della nostra società- e la corretta interpretazione dell’Ego creativo e della volontà. Pierrakos individua anche alcuni chakra nella parte dorsale, sconosciuti al mondo orientale e li definisce chakra della volontà.

Egli dice che non c’è contrapposizione alcuna fra la volontà e le emozioni, perché l’amore, da solo, non basta: non basta credere nella forza dell’amore, sentirci pieni d’amore: l’amore va agito oltre che sentito e per agirlo dobbiamo volere.

Mi piace questa definizione che John mi da dell’amore “L’amore è una forza pulsante…è come una stufa a legna che emette continuamente radiazioni e calore. L’amore non chiede nulla, emette e penetra soltanto…Nella sua essenza l’amore è uno stato dell’essere fisico, mentale, emotivo e spirituale al tempo stesso”

Ascolto, e le sue parole entrano dentro di me e sento che tutto quello che sta dicendo è vero. Parla di filosofia, di spiritualità, delle rivelazioni ricevute medianicamente da Eva, la moglie morta da anni, rivela grandi verità con parole semplici, comprensibili e il suo atteggiamento è affettuoso, allegro, a volte perfino un po’ scanzonato. “nell’essere umano la forza dell’amore combina sentimenti, intelligenza, presenza fisica e spirito e si muove a spirale, partendo dal nucleo centrale più profondo dell’uomo: il cuore. Ma l’amore non può essere espresso senza azione, senza un atto di volontà”

Ecco una definizione dell’amore che finalmente mi soddisfa, dà una risposta a tanti perché. In fondo è così semplice: amore significa amare. E’ il1985, agosto

Per qualche anno ci ritroviamo a fine agosto in questa bella casa a picco sul mare, sospesa tra gli ulivi, sotto il cielo della Liguria, sempre ospiti di Teddy: spaghetti al pesto, vino buono, tante risate, tanta allegria e tanti discorsi. Ma John non parla soltanto: è una di quelle rare persone che sanno ascoltare, che accettano ed apprezzano l’esperienza, i pensieri, le considerazioni degli altri. Si sente che per lui ogni essere umano è una creatura divina, si percepisce che si mette in contatto con te attraverso il Core, non soltanto attraverso la mente o le parole. Non tiene lezioni, conversa; non sale in cattedra, si siede vicino a te, ti parla e ti ascolta.

È passata qualche estate e io sono molto cambiata, ho preso delle decisioni importanti per la mia vita e so che John e Teddy hanno avuto un peso davvero importante in questi cambiamenti.

E’ il 1986, agosto. Ora mi trovo seduta in cerchio con un sacco di altre persone che non conosco, in una sala nella campagna francese. La mia curiosità, la mia voglia di crescere, di scoprire e di scoprirmi mi hanno spinto ad iscrivermi a questo seminario che durerà dieci giorni. Adesso sono in preda al panico. Gli altri parlano tutti inglese e tedesco in modo fluente. Mio marito e io siamo gli unici italiani, ma solo io ho problemi di lingua. E ho una maledetta paura. Se non fossi così terrorizzata, scapperei! Anche l’entrata di John nella sala non mi tranquillizza, al contrario! Sta per iniziare e non posso più far finta di niente e scappare fuori dalla porta più vicina, che comunque è lontanissima….

Uno dopo l’altro i partecipanti si presentano: scopro di essere l’unica alla prima esperienza di un gruppo e mi accorgo che anche gli altri sono emozionati e tesi. Fra poco toccherà a me presentarmi e dire perché sono qui. Panico. In realtà non lo so più nemmeno io, ma mi sarà molto chiaro fra poco.

Sto per dire il mio nome quando sento la voce decisa di mio marito dire “ lei è Nicoletta, mia moglie, è qui con me perché…” La sala scoppia in una fragorosa risata che rompe la tensione. Rido anch’io. Ecco perché sono qui! Devo capire chi sono io, che sono una persona, non sono la figlia di…la sorella di…la moglie di…la mamma di…. Il primo nodo da sciogliere è proprio la mia dipendenza, la mia incapacità di stare in piedi da sola nonostante la mia maschera mostri una donna impegnata, con un lavoro importante, tante responsabilità, l’aria sicura di sé e realizzata…

E’ stata dura, un paio di volte ho fatto la valigia per andarmene, ho detestato Teddy che mi aveva convinto a partecipare, ho odiato mio marito che mi faceva sentire abbandonata e tradita, ho sofferto di gelosia, rabbia, ira e tristezza… ma ho anche provato, per la prima volta emozioni profonde e vere, ho sentito intorno a me e soprattutto dentro di me una carica di amore, di gioia di vivere, di libertà, di sicurezza che non avevo mai provato. Ho urlato la mia frustrazione e la mia rabbia, ma braccia affettuose e tenere mi hanno accolto, ho scoperto la solidarietà femminile, ma anche la forza e l’appoggio maschile….

E ho visto John Pierrakos al lavoro con la sua energia inesauribile, il suo intuito, la sua preparazione e il suo cuore, la sua forza e la sua allegria. E la sua presenza. Si ha la sensazione che nulla sfugga mai alla sua attenzione, si accorge di tutto, arriva dappertutto e tutti ci sentiamo perfettamente al sicuro con lui, capaci finalmente di aprire il nostro cuore. Era l’agosto 1987.

Oggi sento di avere fatto molta strada ma so anche che la strada continua e mi piace scoprire che accanto a me ci sono sempre più persone, più amici e che tutti facciamo parte di un disegno bellissimo e trascendente. Ripenso alle chiacchierate in terrazza e a quello che John dice sempre, che “gli uomini e tutto il creato sono collegati tra loro da forze che sono come i raggi del sole che si espandono dal centro dell’universo e e creano tutto ciò che esiste, inclusa la terra e tutte le creature”

Nicoletta Piardi, pubblicato su “Alpha dimensione vita”, anno 1, n 2 marzo aprile 1995